L'idea progettuale fondante è stata quella di eliminare il più possibile diaframmi, margini e soluzioni di continuità fra interno ed esterno. Le bucature operate nel primo solaio e nel solaio di copertura vanno nella direzione di ridurre anche in verticale gli ostacoli visivi. In questa logica per la delimitazione degli ambienti interni si sono utilizzati, prevalentemente, pannelli vetrati. La struttura portante realizzata in c.a. prevedendo i pilastri solo al perimetro, consente distribuzioni planimetriche libere; il tamponamento esterno è quasi completamente vetrato; solo dove necessario, a seconda della esposizione o della relazione inter-esterna, alle vetrate sono stati associati dei profili in alluminio. I profili di alluminio assolvono lo scopo di ottenere una continuità di superficie, riuscendo a configurare la percezione di un'unica grande pannellatura metallica; contemporaneamente, attraverso l'alternanza vuoto pieno, consentono l'illuminazione naturale e non ostacolano l'introspezione; nella parte esposta a sud-ovest, disposti verticalmente, svolgono l'incarico di frangisole. Dato che il blocco degli uffici è stato accostato alla parete di tamponamento dell'ambiente produttivo, l'esposizione prevalente risulta essere quella rivolta a nord-ovest; per poter beneficiare comunque dell'irraggiamento solare sono state eseguite delle bucature sul solaio di copertura. La bucatura più consistente è stata realizzata in corrispondenza della scala a chiocciola in acciaio che collega i due livelli degli uffici. Nel solaio del primo piano, in corrispondenza dello sbarco della scala, è stata eseguita una bucatura sensibilmente più ampia del necessario per consentire ai raggi solari di raggiungere il piano terreno. La scala diventa fulcro per la suddivisione degli ambienti interni separati da diaframmi disposti radialmente rispetto all'asse della scala. La distribuzione si articola su due piani; al piano terreno si trovano la reception con l'attesa e l'ufficio tecnico che usufruisce di un collegamento diretto con la produzione; al piano primo si trovano l'amministrazione e la direzione con la sala riunioni. Altro tema progettuale è stato quello di raccordare il blocco degli uffici allo sviluppo orizzontale dello stabilimento. I profili di alluminio disposti a corsi orizzontali formano una protezione sopra la zona ingresso e si prolungano fino a raccordarsi, flettendosi, alla parete dello stabilimento. Data la ridotta distanza fra i profili, si ottiene un effetto di continuità di superficie tale da suggerire l'idea di una grande pannellatura metallica curvilinea, come un cartiglio, sulla quale poter impaginare immagini dell'azienda. Il logo è stato posizionato in alto nell'angolo più visibile dello stabilimento produttivo ma lontano dagli uffici; realizzato con gli stessi profili di alluminio utilizzati per la caratterizzazione delle pareti degli uffici, riesce a stabilire unitarietà fra le parti e conferisce continuità all'intervento per tutta la lunghezza dello stabilimento.
Credits
Progettista: arch. Sandro Sartini
Direttore dei lavori: geom. Riccardo Roscetti
Committente: Sea For
Anno di redazione del progetto: 2002/2003
Anno di esecuzione: 2004/2005
Progetto strutture in c.a.: ing. Giorgio Giorgi
Ingegneria del vetro: ing. Odine Manfroni
Progetto illuminotecnica: Lorenzo Ceccacci
Impianti tecnologici: GeoTerm, Luca Piccioli
Imprese esecutrici: Strutture in opera: Edil Corinaldese; prefabbricati: Sicap; vetrate: Vetreria Longianese; rivestimenti strutturali: Vetreria Longianese; impianti elettrici: Saturni; impianti tecnologici: Roccheggiani; sistemi di illuminazione: CIni & Nils, Artemide, Castaldi; interpareti: Lafano; arredamento uffici: Tecno, Knoll, Wilkhahn